Il rivelatore
La galena è solfuro di piombo (PbS), un minerale grigio e lucente. Il contatto tra una punta metallica e certi cristalli lascia passare la corrente soprattutto in un verso: è l'effetto di raddrizzamento scoperto da Ferdinand Braun nel 1874. Permette di recuperare il suono portato da un'onda modulata in ampiezza (AM). Il baffo di gatto è un filo sottile e flessibile, di bronzo o d'acciaio, su un braccio snodato: lo si muove fino a un punto sensibile, perché non tutti i punti del cristallo raddrizzano. Un urto o una vibrazione può far perdere quel punto.
Il circuito accordato
Una bobina (filo avvolto su un tubo di cartone) e un condensatore variabile (o un cursore che scorre sulla bobina) scelgono la stazione: il circuito risuona su una sola frequenza, f = 1 / (2π √(LC)). Esempio: 240 µH e 105,5 pF danno 1000 kHz. Più capacità o più spire: una frequenza più bassa.
Senza pila
Tutta l'energia del suono viene dall'onda captata dall'antenna: serve una grande antenna (decine di metri di filo, teso in alto) e una buona presa di terra. Il suono è debolissimo: si parla di una cuffia ad alta impedenza (alcune migliaia di ohm) o di un auricolare piezoelettrico, non di un altoparlante normale (secondo Wikipedia, da verificare su un manuale d'epoca).
I pionieri
- 1874: Ferdinand Braun scopre la conduzione asimmetrica tra un cristallo e una punta. Condivide il premio Nobel per la fisica 1909 con Marconi.
- Jagadish Chandra Bose deposita nel 1901 un brevetto di rivelatore a contatto puntiforme (US 755 840, concesso nel 1904) e usa la galena su onde millimetriche: un pioniere, non l'unico inventore della radio a galena.
- 1906: G. W. Pickard ottiene il brevetto di un rivelatore a punta su silicio (brevetto n. 836 531, depositato il 30 agosto, concesso il 20 novembre), poi vende rivelatori a cristallo. Alla fine del 1906 Dunwoody brevetta un rivelatore al carborundum.
Gli anni Venti
Il 6 novembre 1922 Radiola, la stazione della SFR (Émile Girardeau), prima stazione privata francese, inizia le trasmissioni regolari; diventerà Radio-Paris (nel 1924 secondo la maggior parte delle fonti, nel 1929 secondo un'altra). Anche la torre Eiffel diffonde programmi, Radio Tour Eiffel: le sue primissime date restano da verificare. Si trovano decine di modelli francesi di radio a galena, come quelli di Ducretet (1923–1925) o di Nelson et Cie (1923).
Dal cristallo al diodo
Negli anni Quaranta, il diodo al germanio a punta (1N34) riprende esattamente il principio del baffo di gatto, sigillato nel vetro. Diodo, transistor, chip: tutta la famiglia dei semiconduttori.
E oggi?
Le onde lunghe francesi si sono spente una dopo l'altra, tra cui: France Inter lascia le onde lunghe il 1° gennaio 2017 (il trasmettitore di Allouis, 162 kHz, resta per i segnali orari), Europe 1 (183 kHz) a fine 2019, RMC a marzo 2020, RTL (234 kHz) a fine 2022 o inizio 2023. L'ultimo trasmettitore francese in onde medie, Bretagne 5 (1593 kHz, Saint-Gouéno), si è spento il 31 dicembre 2025: da allora non c'è più radio francese in AM. Radio 4 lascia le onde lunghe (198 kHz) il 27 giugno 2026. In Francia una radio a galena non capta quasi più nulla: è un oggetto di storia. Per ascoltare queste bande, provate un WebSDR, un ricevitore online che si sintonizza dal browser.
Ascoltare, mai trasmettere Una radio a galena si limita ad ascoltare. Non provare a costruire un trasmettitore: trasmettere senza autorizzazione è vietato; solo i radioamatori con licenza trasmettono, sulle loro bande, con apparati conformi.
Attenzione Se montate un ricevitore a cristallo con un adulto: mai un'antenna vicino a una linea elettrica, mai un collegamento alla rete né una terra presa da una presa di corrente o da un tubo del gas; con il temporale, antenna scollegata e collegata a terra, all'aperto.
Nel gioco Le stazioni da sintonizzare, la mappa dei punti sensibili del cristallo e il quadrante del 1925 sono inventati per il gioco. Le formule sono quelle vere; le date e le frequenze vengono dalle fonti, con le loro riserve quando ce ne sono.