Dalle equazioni alle scintille
Nel 1865 Maxwell pubblica la sua teoria: la luce è un'onda elettromagnetica, e queste onde viaggiano alla velocità della luce. Dal 1886 al 1888, a Karlsruhe, Hertz le produce e le rivela: un rocchetto di Ruhmkorff alimenta uno spinterometro a due sfere d'ottone; il ricevitore è una spira di filo aperta, dove scocca una scintillina. Frequenza: dell'ordine di 50 MHz. Le sue pubblicazioni del 1887–1888 mostrano la riflessione, la rifrazione e la polarizzazione. La frase «le mie onde non servono a niente», che gli viene attribuita, non ha fonti primarie note.
Il radioconduttore e il coherer
Nel 1890 Édouard Branly descrive il suo radioconduttore: un tubo di vetro con della limatura tra due elettrodi; una scintilla vicina lo rende conduttore, un piccolo urto gli restituisce la sua resistenza. Usa il prefisso «radio-», forse per la prima volta. Il suo laboratorio è conservato al musée Édouard Branly (Institut catholique de Paris), da non confondere con il musée du quai Branly. Il 1° giugno 1894 Oliver Lodge battezza l'apparecchio «coherer»; gli si attribuisce un martelletto vibratore che picchietta il tubo (dettaglio da verificare). Il 7 maggio 1895 Popov presenta un ricevitore di temporali a coherer: l'IEEE gli ha dedicato una Milestone nel 2005.
Marconi
- 2 giugno 1896: a 22 anni, Marconi deposita a Londra quello che viene presentato come il primo brevetto di telegrafia senza fili (n. 12039, concesso il 2 luglio 1897). Fonda la sua compagnia nel luglio 1897.
- 27 marzo 1899: primo collegamento attraverso la Manica, Wimereux – South Foreland, circa 50 km, davanti a una commissione francese; un messaggio rende omaggio a Branly (il giorno esatto è discusso).
- 12 dicembre 1901: a Signal Hill, Marconi e Kemp dicono di sentire la «S» inviata da Poldhu. Nulla viene registrato, Kemp è l'unico testimone oltre a Marconi: la ricezione resta discussa. Nel febbraio 1902, a bordo del Philadelphia, segnali di Poldhu vengono registrati davanti a testimoni.
- 1909: premio Nobel per la fisica a Marconi e Braun.
Parigi e la torre Eiffel
Il 5 novembre 1898 Ducretet e Roger collegano in Morse il 3° piano della torre Eiffel e il Panthéon, a circa 4 km; una targa lo ricorda sulla torre. Nel 1903 le antenne militari di Ferrié salvano la torre, minacciata di demolizione. Il 23 maggio 1910 partono i primi segnali orari ufficiali, con l'Observatoire de Paris e il Bureau des longitudes: le navi regolano i loro cronometri e calcolano la loro longitudine. Ferrié contribuisce poi alla creazione del Bureau international de l'heure.
CQD, SOS
Il 1° febbraio 1904 la compagnia Marconi impone «CQD». Nel 1906 la convenzione di Berlino sceglie «SOS» (···−−−···), semplice e impossibile da confondere, in vigore dal 1° luglio 1908. Il suo primo impiego ben documentato è quello dell'Arapahoe, l'11 agosto 1909. Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, gli operatori del Titanic, Phillips e Bride, inviano CQD poi mescolano CQD e SOS; il Carpathia arriva verso le 4 del mattino, circa quattro ore dopo la collisione.
I radioamatori
Il Radio Act americano del 13 agosto 1912 rende obbligatoria la licenza e relega i radioamatori a 200 m e meno. Nel 1914 Hiram Percy Maxim fonda l'ARRL. Nella notte del 27 novembre 1923 (la data più citata; il 28, o addirittura il 17, secondo altre fonti), Léon Deloy, 8AB, a Nizza, realizza con Fred Schnell (1MO), poi John Reinartz (1XAM), il primo collegamento bilaterale amatoriale attraverso l'Atlantico, in Morse, verso i 110 m (circa 2,7 MHz). Nell'aprile 1925 il congresso di Parigi fonda la IARU: 23 nazioni, Maxim presidente (statuto adottato il 17, approvato in seduta plenaria il 18); il 18 aprile è la Giornata mondiale del radioamatore. Sul versante francese, anche il REF sarebbe nato nel 1925; le sue date esatte restano da verificare.
I miti
La sentenza della Corte suprema del 21 giugno 1943 giudica la validità di brevetti Marconi in una causa di indennizzo e si basa soprattutto su John Stone Stone: non dichiara Tesla «inventore della radio». Il Titanic non ha inviato il primo SOS. Il messaggio «Heinrich Hertz» di Popov (1896) resta discusso: è stato raccontato pubblicamente solo nel 1925. E «chi ha inventato la radio?» non ha una risposta semplice: diversi pionieri vi hanno contribuito, alcuni nello stesso periodo.
Nel gioco Il messaggio Morse del 1899 da decodificare («VVV BRANLY») e il messaggio ricevuto con il coherer sono messaggi d'esercizio, inventati per il gioco; anche la velocità del Morse e le finestre del picchiettio. Le date, invece, vengono dalle fonti.